Una riflessione sulla fotografia. A partire da una foto di riflessioni.
Un tavolino e qualche sedia, dove sedersi e chiacchierare; un lampione che illumina: unici oggetti reali. Palcoscenico -e avamposto- di altre realtà.
Specchi dove qualcosa, forse reale forse no, prende forma, anche se informe.
Livelli di verità diversi, sfuggenti, discutibili. Ognuno può riflettersi e scegliere la propria forma.
Reale o forse no.
Linee che dialogano in un fluttuare di essenza incerta.
Piani di appoggio come scale mobili che non aspettano. Ogni certezza sfuma nella possibilità.
Ogni scelta è effimera verità.
Linee che seducono e illuminano un viaggio di fantasie. Dove lo sguardo si ricompone per un attimo.






















































































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